Vigna delle Pietre

Vigna delle Pietre

Il Monferrato non ha pietre. È pressoché impossibile, anche cercando con molta attenzione, trovare qualcosa che vagamente assomigli a dei sassi. Non la pensava così mio nonno: era convinto che quella vigna fosse piena zeppa di pietre, tanto che in famiglia la "vigna delle pietre" era inequivocabilmente una. Nessuna stranezza geologica però: i sassi che mio nonno scalciava erano solo fossili, ricordo millenario dell'era in cui la Pianura Padana, il Monferrato e le Langhe erano solo un'immensa propaggine del mare.
Vigna delle Pietre presenta un colore tipico rosso rubino, particolarmente carico e un odore permeato di profumi fruttati e vinosi. Di corpo pieno, dotato di una buona struttura e resistenza, ha gusto morbido e fruttato, si dimostra un vino a tutto pasto, adatto all'abbinamento con tutte le portate salate, purché composte da pietanze non troppo complesse.

Quattro Filari

Quattro Filari

Barbera D’asti DOCG Superiore – Quattro Filari Famosa per la sua spiccata acidità, che per molto tempo l’ha connotato come...

Momparone

Momparone

Le uve che creano questo vino nascono nel cuore pulsante delle colline Patrimonio dell'Umanità. Il vigneto, sulla costa più alta della collina che guarda Momparone, piccolo borgo di Castelnuovo Calcea, da sempre ha offerto all'uomo che lo lavora il meglio del Barbera. Piccola la produzione, ma tanta la soddisfazione di farlo degustare.
Di colore rosso rubino con riflessi violacei, presenta subito odore di vaniglia, cedro, frutta rossa e fiori appassiti, con un leggero accenno balsamico. Al palato offre un gusto pieno e intenso, con tannini nobili che non minano la piacevolezza della beva. È particolarmente adatto in abbinamento a primi piatti molto elaborati e a secondi di carne forti, in particolare selvaggina e cacciagione.

Dolcetto d’Alba

Dolcetto d’Alba

Non lasciatevi ingannare dal nome: questo vino, tradizionalmente conosciuto come il più presente sulle tavole delle Langhe, non ha nulla di dolce. Il suo originario nome dialettale, "duset", richiamo ai quei dossetti riparati dal vento in cui si preferiva coltivare questo vitigno, è stato trasposto in italiano privilengiando il suono al significato. Il Dolcetto si presenta con un inconfondibile colore rosso rubino carico. L'odore si distingue per un peculiare profumo fruttato e mandorlato, mentre in bocca regala sensazioni di tannini morbidi e spicca per il suo gusto armonico e concentrato. È per natura un vino a tutto pasto grazie all'equilibrio delle diverse componenti olfattive: lo si può trovare in abbinamento ad antipasti di verdure o salumi, minestroni ma anche pasta fresca, carni di vitello o di manzo purché non troppo complesse.

Brusaia

Brusaia

"Brusaia", ovvero "bruciata": così è la terra da cui nasce da uno dei vitigni più antichi del Piemonte, adatto tanto a terreni argillosi quanto a quelli marnosi e per questo particolarmente diffuso nelle diverse aree vinicole piemontesi. Il Langhe Freisa si presenta di colore rosso rubino carico con riflessi violacei, che fa pregustare la complessità dell'odore, vinoso, tipicamente fruttato seppur con qualche cenno vegetale. Il GUSTO è asciutto, molto tannico e astringente: per sua distintiva componente acida, il Freisa risulta perfetto in abbinamento a piatti elaborati, saporiti e grassi, come quelli tradizionali della cucina tipica piemontese.

Bramusa

Bramusa

La personalità di questo vino tipicamente piemontese si sprigiona fin dal servizio: un colore rosso rubino delicato, animato da un perlage vivace. L'odore è soave, dolce e aromatico, mentre in bocca si distingue per il corpo leggero compensato dal sapore intenso, e per un gusto avvolgente e pieno, poco alcolico e fresco. Da bere giovane, prima che i suoi sentori si spezzino, è indicato per dessert: si sposa benissimo in abbinamento con le fragole e i frutti rossi in generale, ma anche con il cioccolato fondente. È utilizzato anche come base per la preparazione di cocktail di frutta e come aperitivo.